Il millesimo 2022 nel Chianti Classico è stato caratterizzato da un andamento climatico asciutto e tendenzialmente caldo sino alla metà di agosto, con i mesi di giugno e luglio, in particolare, contraddistinti da temperature al di sopra dei dati storici del territorio; in questo contesto le piante sono comunque riuscite ad auto-regolarsi, garantendo germogliamento e fioritura uniformi e affrontando i mesi più caldi al meglio, presentandosi all’invaiatura in uno stato vegeto-produttivo ideale.
Le piogge e il conseguente calo delle temperature di metà agosto hanno favorito rilevanti escursioni termiche tra il giorno e la notte, così dapermettere al processo di maturazione di iniziare al meglio. Le ottime condizioni climatiche di inizio autunno hanno garantito una vendemmia di elevata qualità. La raccolta è avvenuta il 23 settembre per il Cabernet Franc, è continuata il 26 e 27 del mese per il Sangiovese e si è conclusa il 5 ottobre con il Cabernet Sauvignon.
L’attenzione è stata elevata, sia in vigneto durante la raccolta sia in cantina, dove le uve sono state diraspate e gli acini, prima di essere delicatamente pigiati, accuratamente selezionati al tavolo di cernita per essere poi trasferiti per gravità nei serbatoi. É fondamentale, infatti, che nei serbatoi di vinificazione troncoconici da 60 Hl giungano solo gli acini perfetti. Durante la fermentazione e la macerazione è stata prestata massima attenzione nel mantenere il corretto equilibrio tra il frutto e la qualità del tannino in modo da donare al vino dolcezza e fragranza oltre che identità e carattere. Immediatamente dopo la svinatura è stata avviata la fermentazione malolattica che, in barrique, ha esaltato la complessità e la piacevolezza del vino. Il processo di affinamento è avvenuto in fusti nuovi di rovere francese per circa 15 mesi. Dopo un primo periodo di affinamento in lotti separati, questi sono stati assemblati per completare l’evoluzione in legno.
Solaia è un vigneto di circa 20 ettari esposto a sud-ovest tra i 350 e i 400 metri s.l.m. su un suolo roccioso calcareo con roccia di alberese e galestro, situato presso Tenuta Tignanello. La famiglia Antinori ha prodotto questo vino per la prima volta con l’annata 1978; l’uvaggio iniziale era 80% Cabernet Sauvignon e 20% Cabernet Franc, che è stato ripetuto nel 1979. Nelle annate successive è stato introdotto un 20% di Sangiovese e sono state fatte alcune correzioni nel rapporto tra Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, fino ad arrivare alla composizione attuale. Solaia è prodotto soltanto nelle annate eccezionali e non è stato prodotto nel 1980, 1981, 1983,1984 e 1992.